COS’È
Flavescenza dorata (Grapevine flavescence dorée phytoplasma) è annoverata tra i giallumi fitoplasmatici della vite, causata da batteri fitoparassiti privi di parete cellulare che vivono nel floema di molte specie vegetali, può essere trasmessa da insetti vettori e per innesto.
Questa malattia è stata segnalata in Europa per la prima volta in Francia negli anni ’50, rinvenuta successivamente in Italia negli anni ’70 con un picco epidemico nel Nord della penisola negli anni ’90.
Dopo un periodo dove la situazione sembrava migliorata in termini di presenza ed incidenza, negli ultimi anni abbiamo assistito ad una recrudescenza della malattia nei vigneti del territorio.
VETTORE
Il vettore principale di Flavescenza dorata è Scaphoideus titanus, insetto appartenente alla famiglia dei Cicadellidi, che compie una generazione all’anno. Scafoideo è in grado di trasmettere la malattia durante l’attività trofica, grazie all’apparato boccale pungente-succhiante si nutre infatti di linfa elaborata e spostandosi da piante malate a piante sane è in grado di trasmettere il fitoplasma; i suoi danni diretti sono invece trascurabili. È considerato il vettore più efficiente di Flavescenza dorata perché legato esclusivamente a specie del genere Vitis per l’alimentazione e la riproduzione.
Sverna come uovo (di aspetto chiaro e reniforme) nel ritidoma della vite. Le forme giovanili cominciano a comparire, in modo scalare, a partire dalla prima decade di maggio fino ad inizio agosto, con due stadi di neanide e tre di ninfa. Sono chiare e di dimensione più contenuta rispetto agli adulti (1,5 mm – 5,2 mm), distinguibili dalle forme giovanili di altre cicaline grazie a due macchie nere romboidali presenti sulla parte terminale dell’addome.
Gli adulti invece sono presenti da inizio luglio a fine settembre, hanno dimensioni di circa 6 mm, sono brunastri con macchie più chiare su ali, torace e parte terminale dell’addome, con striature trasversali.

Foto: EPPO Global Database

Foto: EPPO Global Database
Esistono anche vettori occasionali, tra i quali Dictyiophara europea e Orientus ishidae, che possono avere un ruolo meno significativo nella sua trasmissione.
SINTOMI
Foglie:
- Alterazione della pigmentazione: arrossamenti su varietà a bacca nera e ingiallimenti con riflessi dorati su varietà a bacca bianca
- Alterazione della consistenza che diventa più “cartacea”
- Ripiegamento della lamina verso la pagina inferiore
- Necrosi delle nervature
Tralci:
- Colorazione verde e consistenza gommosa a causa della mancata lignificazione
- Presenza di pustole nere e tacche necrotiche
Grappoli:
- Disseccamento delle infiorescenze e dei rachidi
- Avvizzimento degli acini

Foto: Consorzio Fitosanitario Provinciale di Piacenza

Foto: Consorzio Fitosanitario Provinciale di Piacenza

Foto: Consorzio Fitosanitario Provinciale di Piacenza

Foto: Consorzio Fitosanitario Provinciale di Piacenza
Ad inizio stagione i sintomi sono meno evidenti ma comunque rilevabili, in particolare è possibile riscontrare sviluppo ridotto tralci (più sottili rispetto a quelli sani), internodi corti, germinazione irregolare, sviluppo tradivo delle piante malate rispetto alle piante sane e, in modo meno esteso e diffuso, le sintomatologie caratteristiche precedentemente citate.

Foto: Consorzio Fitosanitario Provinciale di Piacenza
LOTTA
In data 22/06/2023 con l’Ordinanza Ministeriale n.4 sono state ridefinite dal Servizio Fitosanitario Centrale, a livello nazionale, le “Misure fitosanitarie d’emergenza per il contrasto di Grapevine flavescence dorée phytoplasma atte ad impedirne la diffusione nel territorio della Repubblica italiana”, ed è stato abrogato il precedente decreto n. 32442 del 31 maggio 2000.
Tra gli argomenti trattati nel documento vi sono le modalità di indagine, come comportarsi in caso di rilevamento dell’organismo nocivo e le indicazioni riguardo l’istituzione delle aree delimitate e l’attuazione delle misure fitosanitarie.
Particolare attenzione da porre sui seguenti punti:
- Monitoraggio rinforzato della malattia e del vettore specificato da parte del Servizio Fitosanitario Regionale;
- estirpazione di tutte le piante che presentano sintomi riconducibili a Flavescenza dorata o, in alternativa, immediata capitozzatura seguita da estirpazione entro il 31 marzo;
- Obbligo di esecuzione di trattamenti fitosanitari contro il vettore.
Le misure fitosanitarie necessarie per il nostro contesto regionale sono descritte nella Determina num. 9016 del 14/05/25 del Settore fitosanitario e difesa delle produzioni della Regione Emilia-Romagna che, oltre a disporre le misure obbligatorie da applicare, istituisce formalmente l’area delimitata, così come rappresentato nell’allegato 1:

Nello specifico, nell’area delimitata istituita, riportiamo alcune delle misure fitosanitarie di eradicazione che devono essere applicate:
- obbligo di estirpo immediato di ogni pianta con sintomi sospetti di Flavescenza dorata (anche in assenza di analisi di conferma se in zona infestata) o, in alternativa, è ammessa la capitozzatura immediata delle piante sintomatiche con obbligo di estirpo entro il 31 marzo;
- divieto di prelievo del materiale di moltiplicazione della vite in campi di piante madri dove è stata riscontrata la presenza di Flavescenza dorata senza preventiva autorizzazione del Servizio Fitosanitario;
- obbligo di esecuzione in tutte le aree vitate di almeno n. 2 trattamenti contro il vettore Scaphoideus titanus (anche nel territorio regionale non ricadente nell’area delimitata)
- obbligo di esecuzione di n. 3 trattamenti presso i campi di piante madri per marze, portainnesti e barbatellai
Oltre al controllo chimico obbligatorio, per il quale è sempre necessario fare riferimento alle indicazioni impartite dal Servizio Fitosanitario Regionale e dai Bollettini di Produzione Integrata e Biologica in termini di epoche di trattamento e di sostanze attive ammesse, è possibile eseguire pratiche agronomiche quali la rimozione del legno di potatura (sito di ovideposizione del vettore) e spollonatura, che rende più difficoltosa la colonizzazione della vite da parte delle neanidi.



Foto: Consorzio Fitosanitario Provinciale di Piacenza
Documenti tecnici ufficiali del Servizio Fitosanitario Nazionale:
- Documento n. 29: Linee guida per i viticoltori ai fini del contrasto della flavescenza dorata sul territorio
- Documento n. 50: Procedura operativa per l’esecuzione del trattamento di termoterapia contro gli organismi nocivi della vite
Normativa:
- Regolamento esecuzione (UE) 2022/1630: Misure per il contenimento di Grapevine flavescence dorée phytoplasma all’interno di determinate aree delimitate
- Ordinanza ministeriale n. 4 del 12.08.2023: Misure fitosanitarie d’emergenza per il contrasto di Grapevine flavescence dorée phytoplasma atte ad impedirne la diffusione nel territorio della Repubblica italiana
- Determina num. 9016 del 14/05/25: Prescrizioni fitosanitarie per la lotta contro la Flavescenza Dorata della vite nella regione Emilia-Romagna. Anno 2025
- Determina num. 23558 del 09/11/23: Prescrizioni fitosanitarie per la lotta contro la Flavescenza Dorata della vite nella regione Emilia-Romagna. Attuazione dell’ordinanza del SFC n.4 del 22/06/2023